Comune di Colleretto Giacosa

Colleretto Giacosa, in passato si è chiamato Colleretto-Parella e ancor prima Pedanea, ha dato i natali a Giuseppe Giacosa, famoso drammaturgo e librettista italiano.

Il paese

L'origine del nome del paese si presume derivi dal nome celtico di una pianta. Da un documento del 1253 risulta che colloreto o cloreto era nome comune indicante una zona in cui nasceva il nocciolo selvatico. In celtico il nocciolo selvatico veniva chiamato coler, ereditato dai romani, esso diventò colirus (colurus). Corei, che era ed è la voce volgare, pare quindi che possa derivare dal celtico coler.

Colleretto Giacosa era anticamente diviso in quattro rioni: San Pietro (zona del cimitero e della Chiesa Parrocchiale, del municipio ed alcune case); Villa (il rione più antico); Pianavilla (area che includeva le abitazioni fino al confine  con Parella) e Cimavilla (zona alta del paese al disopra del rione San Piero). Ancora oggi il paese è suddiviso in quattro rioni ma il loro nome è cambiato. L’antica funzione del centro storico si evince per la presenza di cellule edilizie dal perimetro contenuto: un tempo adibite a grange dotate di orti e coltivi, contigui all’ampia distesa dei prati della Roggia con passaggi carrai voltati, aperti su corti dal fascino antico e loggiati con archeggiature di tipo Canavesano. Dal centro abitato le strade serpeggiano raggiungendo Regione Cimavilla, qui, nella parte alta del paese, nei primi del ‘900, committenti autorevoli, personalità della cultura e dell’imprenditoria del tempo, realizzarono pregevoli ville signorili. Dai loro vasti giardini e parchi secolari, colori, profumi e visuali si dilatano e compenetrano sino alla soprastante corona di vigne storiche e antichi cascinotti, frutteti, boschi .
Il pittore ligure Ernesto Rayper, caposcuola della pittura italiana del paesaggio nella seconda metà del XIX secolo, nel 1870, fu ospite di Casa Giacosa. Apprezzò i luoghi tanto da dirsi letteralmente entusitasto delle Rocche che emergono, come scogliere, nel pieno centro abitato per estendersi sino al Monte Mezzano, al confine con Loranzè. Ancora oggi le “Rocche” restano lo stesso luogo immutato di straordinaria bellezza: ambiente naturale, unico e fuori dal tempo, dove, in un bosco, è possibile camminare tra le rocce emergenti dei Verrous Glaciali dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.

In prossimità di Casa Giacosa ( “La Grande Arca” come fu definita la casa natale del poeta) paiono ancora echeggiare le note pucciniane di La bohème, Madama Butterfly e Tosca,  opere immortali di cui Giuseppe Giacosa fu librettista. In questi spazi fiorì un cenacolo culturale di illustri artisti ed esponenti della cultura italina dell'Ottocento, riuniti intorno alla figura di Giuseppe Giacosa.


Da visitare

Antico forno: realizzato a fine ottocento per la cottura del pane, recentemente restaurato, è ritornato alle sue originarie fattezze.

Torre campanaria: appoggia direttamente sulla roccia ed è probabilmente l'edificio più antico di  tutta Colleretto

Cappella Santa Liberata: Incastonata fra vigne ed alberi, la Cappella si trova nel luogo in cui, secondo la tradizione popolare, aveva sede il più antico edificio religioso della Pedanea. L'attuale struttura è invece il risultato di interventi effettuati fra il 1815 ed il 1820.

Parrocchiale di Santa Croce: la Chiesa  fu edificata su progetto dell'architetto Sartoris a partire dal 1772 , in sostituzione ad una chiesa precedentemente esistente, assai più piccola, dedicata ai Santissimi Apostoli Pietro e Paolo. Nel 1838 la Chiesa fu dotata di un grande organo a canne realizzato dalla ditta Bossi di Bergamo.

Casa Giacosa: sulla strada provinciale si trova la casa natale di Giuseppe Giacosa. In questa casa, il Giacosa nacque nel 1847, e trascorse gran parte della sua vita fino alla morte avvenuta nel 1906. La villa fu per lungo tempo luogo di ritrovo fra i maggiori esponenti della cultura dell'epoca: pittori, musicisti e letterati quali Giovanni Verga, Edmondo de Amicis, Arrigo Boito, Arturo Toscanini. Molti di loro incisero la propria firma (tuttora visibile) sulle pareti della balconata interna dell'edificio. Fu qui che Giacosa concepì e scrisse quasi tutte le sue opere.

icon infoInformazioni

Indirizzo Via Giuseppe Giacosa, 23 - 10010 Colleretto Giacosa (TO)
Telefono 0125 76125
email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Sito web www.comune.collerettogiacosa.to.it

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Settembre Giacosiano (settembre)

 

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