Comune di Vische


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Sito web: http://www.comune.vische.to.it/

DESCRIZIONE

Vische fu probabilmente fondata tra il 447 ed il 450 d.C., dagli Svevi, barbari dei quali resta traccia nel toponimo della cascina ‘Savoia’ nei secoli scorsi chiamata ‘Suevia’. Lo stesso nome della località sembra derivare dalla voce tedesca ‘Quitschen’, che indica il guizzare di pesci nell’acqua, abbondante in loco. Le prime notizie certe di Vische si ritrovano nella donazione del territorio al potente vescovo Varmondo di Ivrea da parte dell’arcidiacono Tedeverto, nel 1003. Risulta da documenti che nel 1252 il paese era amministrato dai Signori di Barone, poi sostituiti dai Conti di San Martino i quali, durante le guerre canavesane del 1300, si erano schierati con i Savoia contro i marchesi del Monferrato. Estinti i San Martino, nel 1586 il feudo passò nelle mani dei Marchesi Birago che lo tennero sino al 1895.

Data la sua posizione di confine, Vische subì saccheggi e razzie nel 1500 e nel 1600, durante le guerre di quel periodo. Successivamente, dopo la parentesi napoleonica e la formazione dell’unità d’Italia, seguì le sorti del Regno prima e della Repubblica poi.

DA VISITARE

Il 'Museum Vischorum' valorizza la cultura materiale e le tradizioni del passato. Il patrimonio museale testimonia e ricostruisce la vita della comunità rurale locale tra Ottocento e Novecento attraverso l'esposizione di: oggetti di uso quotidiano, manufatti, attrezzi, mobilio e abbigliamento, donati negli anni dalla popolazione vischese e organizzati in specifiche aree tematiche.

Nel centro del borgo, sorge la chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo, di origine medioevale, ma rimaneggiata nel 1585, con una bella facciata classica ed un elegante peristilio.

Quasi di fronte alla chiesa si trova un atrio, sormontato dallo stemma di Vische la cui storia è singolare: dapprima fu una cappella dedicata a S. Antonio, poi, dal 1799 ospitò un ‘Corpo di guardia’ e nel 1837 fu una prigione; oggi è un luogo adatto ad una tranquilla di sosta di amici. Nei pressi si trova l’elegante chiesa barocca della Confraternita di Santa Marta, del 1756. Nella parte alta del paese sorge il castello: ella antica fortezza medioevale sopravvivono solo i resti di due torri mentre la costruzione attuale risale al 1856.

EVENTI – SAGRE – MANIFESTAZIONI PRINCIPALI

Carnevale: prima domenica dopo le Ceneri

Festa patronale di San Bartolomeo: ultima domenica di agosto

Sagra del Luviun: prima domenica di settembre, mostra-mercato di artigianato e prodotti tipici. 

Santa Cecilia: ultima domenica di novembre, funzione religiosa a pranzo

Ultimo aggiornamento (Giovedì 29 Marzo 2018 09:19)

 

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