Da oltre un decennio, l’Ecomuseo Anfiteatro Morenico Ivrea opera per far conoscere e rendere fruibile l’importante patrimonio culturale di questo territorio, che arricchisce quello naturale costituito dall’anfiteatro glaciale, il cui straordinario valore naturalistico, storico e scientifico nessuno più mette in dubbio. L’attività svolta nel settore del patrimonio culturale ha reso evidente che le comunità locali ospitano sovente un insieme di edifici di culto di diversa importanza ed impronta architettonica. Quindi, dopo aver indagato e lanciato il progetto Chiese Romaniche AMI, è nato l’interesse per gli edifici di epoca barocca che, in prima ipotesi, erano localmente relativamente numerosi e di un certo interesse artistico, considerato che Torino è stata, tra ‘600 e ‘700, uno dei centri di eccellenza del Barocco in Italia.
Partendo da queste premesse, ha preso corpo l’idea di un’indagine finalizzata a censire le chiese barocche del territorio anche per definirne la rilevanza culturale (artistica, storica, religiosa, etc.) ed il loro potenziale interesse turistico. Questa idea è stata immediatamente condivisa e supportata dal Consorzio BIM Dora Baltea Canavesana, ragion per cui la ricerca ha preso in esame le chiese dei Comuni che ne fanno parte e che si collocano, essenzialmente, nell’area compresa tra la Valchiusella e la Valle Dora Baltea Canavesana.
La ricerca, tenuto conto della scarsità di studi recenti sul barocco piemontese e della totale assenza di studi sul barocco in provincia, è stata condotta, in fase preliminare, sulla poca letteratura disponibile, poi, successivamente, direttamente sul territorio contattando i parroci delle chiese, alcuni Sindaci e funzionari e, tramite loro, delle persone che fossero una sorta di storici locali o curatori di quel patrimonio. Durante il lavoro sul campo i dati, le informazioni, i materiali e le foto sono stati raccolti da un team dell’Ecomuseo AMI composto dall’allora Presidente Giuliano Canavese, da Marta Grassino, storica dell’arte, e da Michelangelo De Fazio che ha curato la parte fotografica.
I risultati di questo lavoro, che ha preso avvio nel maggio del 2018 ed è terminato a dicembre dello stesso anno, sono stati raccolti nella pubblicazione intitolata “Chiese Barocche. Tra la Valchiusella e la Valle Dora Baltea Canavesana”, in prima battuta riprodotta in un esiguo numero di copie.
Negli anni successivi l’Ecomuseo AMI ha poi provveduto a revisionare il volume e ha reperire le risorse economiche sufficienti per la ristampa della pubblicazione, avvenuta nel 2022, e la diffusione tra la popolazione locale.